Al Color Fest giornata fuori orbita: sveglia con Cosmo, eclissi sul mare e il rock degli The Zen Circus

. di Alessia Giusti

La XIV edizione del Color Fest sulla Riviera dei Tramonti trova nel suo secondo giorno un equilibrio perfetto tra magia e scariche d’adrenalina, firmando una di quelle giornate che restano impresse nella memoria degli spettatori. Tutto comincia di buon mattino. Sul Palco Pineta, sommerso da una folla incredibilmente numerosa e partecipe a un orario così insolito, sale Cosmo. La sua è un’alba elettronica, intima e viscerale, che sveglia i corpi e culla le anime con pulsioni sintetiche e versi scagliati dritti al cuore.

La giornata procede poi a ritmi serrati. Ci pensano le chitarre affilate e l’indie rock energico dei giovanissimi Cool Cats a scaldare i motori della platea, prima di cedere il testimone a Nico Arezzo. Animale da palcoscenico di razza pura, il cantautore modicano domina la scena con fare istrionico, tenendo in pugno la piazza e regalando uno dei picchi emotivi del pomeriggio quando sul palco lo raggiunge Anna Castiglia: un duetto di complicità e talento puro.

Ma il vero cortocircuito poetico si consuma quando l’astronomia decide di farsi scenografia.
Durante lo straordinario fenomeno dell’eclissi solare, con il cielo che si tinge di tonalità surrealmente calde e d’ombra, sale in cattedra Sébastien Tellier. Il dandy parigino trasforma il momento in una colonna sonora elegiaca, stendendo tappeti sonori eleganti e d’atmosfera che sembrano dialogare direttamente con il sole parzialmente oscurato, visibile sul mare alle sue spalle mentre lentamente scende verso l’orizzonte.

Nel fresco della pineta, tra le pause accarezzate dalla brezza marina e le incursioni dance del Future Stage, il programma riprende quota. Tocca a Tutti Fenomeni, capace di dismettere le vecchie vesti trap per indossare quelle di un indie pop colto, caustico e originalissimo, perfettamente integrato nello spirito eclettico della rassegna. Subito dopo la scenografia cambia radicalmente con il ciclone Yīn Yīn: una travolgente onda psichedelica dove funk, disco ed elettronica globale si fondono in un ritmo impossibile da non assecondare.

L’apice rock della serata, sul Palco Tramonti, porta la firma inconfondibile degli The Zen Circus. Andrea Appino e soci scatenano una tempesta di energia pura, rabbiosa e liberatoria, facendo cantare a squarciagola l’intera platea su inni generazionali che non mostrano alcun segno del tempo.
La chiusura di questo secondo atto spetta infine alle sonorità avvolgenti e colte di Populous, ideale ponte sonoro verso le prime luci del mattino.

L’evento, che porta la firma di Mirko Perri, oggi cala il sipario con un cast di altissimo profilo. Sul palco, al tramonto, salirà l’intimismo d’autore di Dimartino; in serata, le suggestioni etniche di La Niña, la freschezza clubbing di Okgiorgio e il sound internazionale dei britannici Django Django.